Per correre bene la maratona

Per correre bene la maratona: il muro del trentesimo chilometro

di Piero Colangelo

Il muro: è lo spauracchio di tutti i maratoneti: il crollo improvviso che si manifesta dal trentesimo al trentacinquesimo chilometro; attribuito all’esaurimento delle scorte organiche di carboidrati, è stato spesso ritenuto come indice di scarso allenamento alla maratona.

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Il cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro

di Piero Colangelo

 

Nella scelta del ritmo da tenere durante le sedute d’allenamento si fa riferimento all’andatura che il podista tiene ad ogni chilometro. Esiste però un altro mezzo per gestire i propri allenamenti ed è quello di far ricorso al cardiofrequenzimetro. Si tratta di uno strumento che misura la frequenza delle pulsazione del muscolo cardiaco permettendo così di rilevare l’intensità dello sforzo a cui viene sottoposto l’organismo durante la corsa.

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L’allenamento basato sulla corsa

L’allenamento basato sulla corsa

di Piero Colangelo

 

Non è vero che per preparare una maratona sia soltanto indispensabile indossare un paio di scarpette e trovare un ambiente dove correre in libertà. Anche la corsa, pur essendo l’attività più semplice ed istintiva che esista (un bambino impara prima a correre che a camminare) ha le sue regole, che non dovrebbero mai essere disattese.

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Sesso e corsa, binomio (quasi) sempre vincente

Sesso e corsa, binomio (quasi) sempre vincente

di Piero Colangelo

 

Una decina di anni fa, insieme ad un gruppo di amici, corsi la maratona di Firenze. Tra questi c’era Pasquale che partecipava per la prima volta ad una maratona e che riuscì a concluderla in un tempo interessante per un podista amatore, sotto le due 3h, 05’.
Durante il viaggio di ritorno ci confidò che il sacrificio più grosso a cui si era sottoposto durante l’intero arco della preparazione fu rappresentato dalla “necessità” di dover rinunciare ai rapporti sessuali nei quindici giorni che precedevano la prestazione.

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Il diario d’allenamento, uno strumento prezioso per il corridore

Il diario d’allenamento, uno strumento prezioso per il corridore

di Piero Colangelo

 

Ci sono stati grandissimi corridori che hanno fatto la storia dell’atletica a cui il diario d’allenamento è stato di grande aiuto. Cova ad esempio affermava: “ non ho mai rinunciato al mio diario d’allenamento, ho sempre considerato quest’ultimo uno strumento di lavoro, lo sfogliavo spesso per confrontare questo o quel lavoro e coglierne i miglioramenti. Mi rassicurava. Anzi, mi gratificava”.
(correre n. 137/dicembre 1994, pag.58).

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L’ansia pre-gara

L’ansia pre-gara

di Piero Colangelo

Le maggiori difficoltà che incontra un corridore in piena forma e perfettamente allenato sono spesso legate alle sue capacità di riuscire a dare “tutto se stesso” durante l’impegno agonistico.
Si verifica spesso che atleti, encomiabili per l’impegno con cui gestiscono il loro allenamento, si trovino di fronte ad una barriera psicologica che si erge proprio quando finisce il lavoro di preparazione: saper affrontare l’insorgere della fatica, superare i momenti di crisi, vincere l’ansia della gara sono tutte situazioni che il corridore di resistenza deve saper gestire.

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Il mezzofondo prolungato

Il mezzofondo prolungato

di Piero Colangelo


Un numero sempre maggiore di corridori pianifica gli appuntamenti agonistici privilegiando quasi esclusivamente le gare di maratona e maratonina mentre sono sempre meno quelli che danno il giusto peso alle distanze del mezzofondo prolungato; molti di essi giustificano la scelta definendosi “corridori lenti” che mal si adattano a correre distanze che comportano ritmi al limite dell’”asfissia”.
Invece le gare di 5.000 e 10.000 m dovrebbero rappresentare un appuntamento fondamentale della stagione del podista amatore.

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Costruire il corridore con la corsa media e progressiva

Costruire il corridore con la corsa media e progressiva

di Piero Colangelo

 

Tra tutti i sistemi di allenamento utilizzati dal corridore, un ruolo fondamentale lo ricoprono il fondo medio ed il progressivo, non a torto ritenuti le pietre miliari per costruire in modo efficace la condizione di un corridore.
Chiunque si dedichi alle corse di mezzofondo e fondo prolungato e cerchi di personalizzare al meglio il proprio allenamento non potrà rinunciare, nel corso di un microciclo settimanale o quindicinale, ad almeno una seduta di corsa di media intensità.

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Allenarsi con l’aiuto dell’elettrostimolatore

Allenarsi con l’aiuto dell’elettrostimolatore

di Piero Colangelo

L’applicazione dell’elettrostimolazione nella pratica sportiva trova il favore di un numero sempre crescente di atleti che individuano in questa apparecchiatura lo strumento ideale per integrare la loro preparazione.
Non si tratta, come molti potrebbero pensare, di una scoperta recente, già alle Olimpiadi di Montreal (1976) alcuni atleti sovietici utilizzarono l’elettrostimolazione per l’allenamento e l’aumento della forza muscolare.

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Come evitare gli infortuni

Come evitare gli infortuni

di Piero Colangelo

Un atleta che presenta una certa facilità di corsa e manifesta una certa reattività a livello muscolare, accompagnate a doti di resistenza, intesa come capacità fisica e mentale a sopportare sforzi prolungati, sia esso un atleta amatore od un corridore giovane che si avvia ad intraprendere un certo percorso agonistico, avrà la possibilità di spaziare senza problemi in qualunque altra disciplina sportiva se saprà manifestare anche doti di destrezza specificatamente richiesti per quel particolare tipo di impegno agonistico.

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