Quanto è importante il valore di VO2 Max? E che cosa significa realmente?

È difficile leggere articoli sull’allenamento senza incontrare la frase “VO2 max” o sentir parlare di “VO2 max test”. Ma cos’è VO2 max e in che modo si riferisce ai podisti? Quando i test per la determinazione della VO2 max erano soprattutto al centro degli studi accademici, il concetto di VO2…

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Due settimane di recupero post-maratona

Oggi mettiamo al centro dell’attenzione l’allenamento per il recupero post maratona. Il miglior recupero è quello che ottimizza il recupero muscolo-scheletrico ma mantiene anche il proprio stato di forma. Ci si è allenati per arrivare alla migliore forma fisica prima della maratona e non si vuole perderla tutta per poi…

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Perché l’allenamento tra le gare obiettivo è più importante dell’allenamento in vista di una gara

C’è un tema comune di cui si sempre parlare sempre più spesso tra i podisti. In poche parole, spesso si decide di trascurrea l’allenamento nei mesi che stanno tra le due stagioni delle gare. Il discorso potrebbe essere “Mi prendo una pausa durante i freddi mesi invernali” oppure “Non ho…

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Perché a volte correre senza gareggiare è la cosa migliore che puoi fare

Alcuni podisti scelgono di non appuntare mai un pettorale mentre altri si impegnano in un ciclo infinito di gare anno dopo anno. Entrambi i tipi di corridori possono essere altamente motivati ​​ma, se non c’è una corsa competitiva in vista, come rimanere motivati ​​e quali sono i vantaggi di avere un…

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Motorola Motoactv

Ora che il Motorola Motoactv è acquistabile anche in Italia, forse è venuto il momento di fare una mia recensione visto che lo uso con dallo scorso aprile. Cosa è il Motoactv? Forse lo sapete già ma è un dispositivo che funziona dispositivo GPS per tracciare le attività sportive fatte,…

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Per correre bene la maratona

Per correre bene la maratona: il muro del trentesimo chilometro

di Piero Colangelo

Il muro: è lo spauracchio di tutti i maratoneti: il crollo improvviso che si manifesta dal trentesimo al trentacinquesimo chilometro; attribuito all’esaurimento delle scorte organiche di carboidrati, è stato spesso ritenuto come indice di scarso allenamento alla maratona.

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Il ritmo a cui affrontare la maratona

Il ritmo a cui affrontare la maratona

di Piero Colangelo

L’atleta che si appresta ad affrontare la maratona sa che l’energia che gli deriva dall’utilizzo del glicogeno presente nei suoi muscoli e del glicogeno epatico sarà sufficiente a coprire soltanto una parte della gara (tra i due terzi e i tre quarti) e che quindi il suo organismo dovrà necessariamente ricorrere anche ad altre fonti energetiche meno ‘nobili’, quali i grassi.

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Il peso forma del maratoneta

Il peso forma del maratoneta

di Piero Colangelo

È facile intuire come per il maratoneta il dimagrimento non rappresenti soltanto un’esigenza estetica, ma significhi soprattutto evitare che la quantità di grasso corporeo incida negativamente sulla prestazione rendendo meno fluido il gesto tecnico ed influenzando negativamente il processo di termoregolazione (il grasso corporeo finisce per rappresentare per il nostro organismo una specie di cappa impermeabile che rende difficile la dispersione del calore).

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