FINALMENTE ARRIVIAMO A 42

Rimini, come è strano il destino, una maratona di recente costituzione, questa che sarà corsa è appena la 4^ edizione, ma per me sono già tre le partecipazioni.
Nel 2014, ancora ignaro del progetto che mi sono caricato sulle spalle, partecipai insieme ad un ristretto gruppo di rossiniani, una partecipazione che sapeva molto più di zingarata fuori porta, che di evento sportivo vero e proprio, ma poi si sa con il passare dei kilometri la maratona ci fa dimenticare la spensieratezza per lasciar posto alla stanchezza.
L’impressione fu di un evento disegnato su un percorso di certo non indimenticabile, ma molto curato dagli organizzatori anche nei minimi particolari, ottimi i servizi pre-gara, ma pure durante e nel post con spogliatoi e docce vicini all’arrivo e un indimenticabile piadina party per reintegrare le calorie appena spese.
La particolarità eccezionale fu vedere tutti i vari gruppi di spingitori, un mondo a me sconosciuto ma che colpiva in pieno occhio e cuore, col senno di poi penso proprio che fu un segno del destino.
Da lì a pochi mesi la conoscenza con Samuel, e l’idea subito accolta e condivisa da lui e i suoi parenti, di emulare questi gruppi e provare a correre con un altro fine, dedicarsi agli altri e godere nel semplice far del bene, ampiamente ripagati dalla felicità che ne deriva.
Aprile 2016 è la volta della mia seconda partecipazione a Rimini, penso di poter scendere sotto le 4 ore, ci provo e ci sto dentro per lunga parte, il problema al tendine di Achille di oggi era già presente allora, e dopo 3 ore di corsa mi ricordò che non potevo pretendere troppo, un finale dolorante in 4 ore e 9 minuti, un crono non soddisfacente, una delusione personale mascherata anche in questo caso dall’emozione che ricevo solo a guardare mentre li sorpasso i gruppi con disabili.
Dentro di me una nuova promessa si accende.
Le esperienze e i protagonisti che si sono avvicendati sono sempre di più, in molti di noi è cresciuto col tempo la voglia di misurarsi sulla misura regina, la maratona da tanto progettata e sognata, solo un anno fa ci eravamo prefissati di farlo a Pisa, nella gara per noi di casa, dove avremmo beneficiato anche dello straripante tifo di tutto il nostro gruppo, ma a dicembre complici diversi fattori la distanza rimase di 21km.
Domenica 30 aprile sulle strade romagnole, sarà sicuramente il posto giusto e il momento perfetto per aprire il nostro cassetto e tirar fuori questo sogno, per noi ma soprattutto per Maurizio sempre più determinato a raggiungere nuovi traguardi.
Il gruppo è completo e ben omogeno, Federico Claudio Angiolo e Liana sempre presenti affiancati dagli altri compagni del GP Rossini Michele Roberto e Massimo, ma come sempre non sarà solo Rossini, il nostro progetto è aperto a tutti, sarà una perfetta occasione per accoglierli con noi, stavolta l’invito è stato accolto con entusiasmo dalla giovane coppia della Verrua Francesco e Francesca e dalla simpaticissima coppia Cesare e Dania della mitica Podistica Taneto di Reggio Emilia.

RO RO RO ROSSINI
SIAMO PRONTI PER QUESTO VIAGGIO CHE ANCORA UNA VOLTA SARA’ SENZA RITORNO

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