16 aprile 2018, sorprendente maratona di Boston

La Maratona di Boston 2018 ha come sempre regalato grande spettacolo. La 122^ edizione della 42 chilometri più antica del mondo si è corsa sotto una fitta pioggia e con temperature attorno ai 7 °C che hanno complicato la vita dei 20000 podisti al via. Per le vie della capitale del Massachusetts, a cinque anni dal terribile attentato che sconvolse tutta la Nazione, non sono mancati i colpi di scena.

Al maschile, infatti, si è imposto a sorpresa il giapponese Yuki Kawauchi (2h15:54). L’asiatico guidava il gruppo di testa insieme all’etiope Lemi Berhanu e al keniano Geoffrey Kirui alla mezza (1h05:59). Nei cinque chilometri successivi, però, Geoffrey Kirui cerca l’allungo per volare verso la sua seconda vittoria consecutiva a Boston. Il Campione in carica transita ai trenta chilometri con 28 secondi di vantaggio su Kawauchi, lo statunitense Shadrack Biwott e l’olandese Abdi Nageeye. Il passo del keniano sembra essere incontenibile e al 35° chilometro ha addirittura un minuto e mezzo di vantaggio sul giapponese e sull’idolo della folla. L’africano va però clamorosamente in crisi, Kawauchi ricuce un distacco enorme, opera il sorpasso e vince nell’incredulità generale. Al secondo posto Geoffrey Kirui (2h18:21), terzo Shadrack Biwott (2h18:32).
Yuki è un vero e proprio idolo nel mondo delle maratone: il 30enne di Tokyo lavora per la Prefettura di Saitama e nel tempo libero si allena, senza alcuno sponsor. Quello di oggi è naturalmente il suo risultato migliore ma in passato ha vinto anche la Maratona di Oslo e di Zurigo, giungendo nono agli ultimi Mondiali di Londra e sesto a New York nel 2015.

Tra le donne ha invece vinto Desiree Linden, la prima americana capace di vincere a Boston dopo 33 anni di digiuno. La 34enne statunitense della California, già presente alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, è riuscita finalmente a trionfare dopo il secondo posto del 2011, il quarto posto del 2015 e dell’anno scorso. Inizio abbastanza lento con le etiopi Mamitu Daska e Aselefech Mergia a tenere il ritmo, rimangono in sette al quindicesimo chilometro poi alla mezza la Daska inizia a forzare il passo. La Linden controlla sulla keniana Gladys Chesir e sull’etiope Daska, al trentacinquesimo chilometro aumenta e vola via trionfando in 2h39:54 seconda la connazionale Sarah Sellers (2h44:04), terza la canadese Krista Duchene (2h44:20) brave a risalire nel finale.

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Tra i nostri amici ha partecipato Marco Guiggi.

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