MARATONA DI TORINO 04/11/20018


Metti insieme un gruppo di amici che condivide la stessa passione, mettici poi un elemento speciale in più, il poter vivere la propria passione facendo star bene un amico che ha bisogno del tuo aiuto, metti poi la voglia di vivere tutto questo anche lontano da casa, metti che dove andrai sarai veramente considerato il benvenuto, tutto questo darà il risultato di un gruppo che affronta un magico viaggio di 42 chilometri che pesano come sempre sei muscoli ma molto meno sulla mente.

Torino con la sua eleganza ci ha accolto per questo fine settimana così ricco di emozioni, Maurizio con Federico Angiolo Liana Claudio e Valter per due giorni vissuti in grande armonia, la possibilità di visitare il sabato il suo affascinante ed elegante centro storico sede anche del villaggio maratona, un luogo incantevole che la domenica vivrà la sua metamorfosi accogliendo la partenza di questo grande evento sportivo ma anche la gioia dei traguardi tagliati.

Ogni maratona ci lascia per sempre il suo segno, la Turin Marathon non ha fatto di meno, durante la settimana precedente Valter mi mette a conoscenza dei Rolling Pacers un gruppo di Pacers che oltre ad accompagnare gli atleti all’arrivo in un tempo ben definito, lo fa spingendo anche una carrozzina proprio come noi, ma il loro desiderio è spingerne due mentre gli ausili a loro disposizioni non sono a sufficienza.

 Il solo pensiero che un ragazzo avrebbe potuto veder negata la possibilità di partecipare ci basta per capire che dobbiamo azionare ulteriormente la nostra generosità, infatti prendiamo contatto e in breve ci accordiamo a prestare uno dei nostri ausili inutilizzato per questa gara, il fine per noi rimane lo stesso, con le nostre gambe o con quelle di altri podisti l’importante è che Giulia possa vivere la sua avventura.

Ma il Piemonte per noi è terra di amicizie vecchie e nuove, l’accoglienza di Luca e di tutto il suo Team è quello riservato ai Top Runner, una presentazione da brividi e una partenza in pompa magna per i disabili e tutti gli spingitori, poi ci sono gli incontri che non ti aspetti, prima Cristina Chiabotto così disponibile per accogliere tutti noi e poi la sensibilità di chi ci conosce in gara, Pia e Maria diventano nostre compagne di viaggio per un tratto in quanto non iscritte alla maratona e ci stupiscono  più avanti ad attenderci sul percorso nostre graditissime tifose e sostenitrici di questa domenica speciale.

Una nuova medaglia strameritata per il “Vengo anch’io sì tu sì” con il nostro Best Time su Maratona per quella che si dice e noi si conferma come una delle più veloci maratone d’Italia.

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