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DOPING:
PER SAPERNE DI PIU' 1)
ATTUALE DEFINIZIONE DI DOPING In
ambito sportivo si definisce Doping la somministrazione o
l’uso di tutte le pratiche o tutte le sostanze che sono state
proibite dalle Autorità Sportive (Comitato Olimpico Internazionale,
Federazioni Internazionali e Nazionali, Comitati Olimpici
Nazionali, Ministeri, ecc.) e che compaiono in apposite liste
adottate in maniera ???›??a ?
Questa
definizione viene riproposta da molti anni anche
si adatta sempre di meno ad un fenomeno complesso
come è il Doping moderno. In particolare, questa
definizione si basa sulla possibilità di scoprire
che l’atleta ha assunto sostanze proibite attraverso
una serie di controlli effettuati sulle urine,
secondo dei metodi precisi di prelievo e di analisi
che fanno parte dei Regolamenti delle competizioni
sportive. Tale
definizione, inoltre, si limita a considerare
il Doping come un fenomeno che colpisce l’etica
sportiva e viene meno agli obblighi di lealtà
tra gli atleti. Infatti, la responsabilità degli
Organismi Sportivi è, soprattutto, quella di assicurare
il corretto svolgimento delle gare e di intervenire
con sanzioni più o meno severe quando queste regole
vengono violate. Purtroppo,
nonostante il grande impiego di risorse destinate
ai controlli antidoping e la complessità dei metodi
e delle regole adottate sia in campo internazionale
che in campo nazionale, il fenomeno del Doping
ha continuato a diffondersi raggiungendo livelli
impressionanti ed allarmanti, Ciò anche perché
i controlli antidoping da soli, si sono dimostrati
inadeguati da diversi punti di vista. In
primo luogo, perché i controlli vengono effettuati
su di un numero preciso e limitato di atleti e
di competizioni secondo norme stabilite dalle
Federazioni Sportive. In
secondo luogo, perché non tutte le discipline
sportive, ancora oggi, prevedono l’esecuzione
di tutti i test richiesti né li effettuano in
numero sufficiente. Inoltre,
perché sempre più spesso si utilizzano a scopo
di Doping sostanze che dopo essere state assunte
non lasciano tracce nelle urine, e quindi non
possono essere trovate nemmeno con i più accurati
controlli. Infine,
perché i controlli antidoping interessano strettamente
la popolazione che fa sport a livello agonistico
e non sono, ovviamente, in grado di influenzare
i comportamenti delle popolazione generale. Guardando,
invece, al fenomeno nel suo insieme, alla diffusione
che il Doping ha assunto anche al di fuori delle
competizioni di livello, tra i giovani e i giovanissimi,
nelle palestre ecc., appare evidente che ???›??a
? il fenomeno del Doping non è solo responsabilità
nel mondo sportivo. I giovani, i ragazzi, gli
amatori, non meno che gli atleti professionisti,
nell’usare in maniera impropria prodotti "garantiti"
dallo Stato, quali sono i farmaci, arrecano innanzitutto
un danno a se stessi e alla propria salute. Quindi
il Doping andrà definito non solo dal punto di
vista sportivo, ma anche dal punto di vista sanitario
e, cioè, come un vasto e generalizzato abuso o
maluso di medicinali assunti non a scopo di cura
ma per modificare le proprie prestazioni o per
altri fini salutistici. Di
conseguenza è probabile (ed auspicabile) che in
un futuro non lontano l’attuale definizione di
Doping venga modificata e che il Doping venga
considerato non più solo un illecito dal punto
di vista sportivo ma un vero proprio reato contro
la persona e la salute di chi svolge attività
sportiva. NOTE
PER L’ATLETA Secondo
il CIO si definisce DOPING A.
CHE SONO PROIBITE Questa
definizione è incompleta perché non fa alcun riferimento
alle gravi conseguenze che il Doping determina sulla
salute di chi lo utilizza e non chiarisce che i
medicinali sono sostanze autorizzate per curare
una malattia e che non possono essere adoperate
per scopi diversi come quello di migliorare la prestazione
sportiva. 2)
CHE COSA E’ UN MEDICINALE (o sostanza farmacologicamente
attiva) Si
chiama "medicinale" ogni sostanza capace di agire
sull'organismo umano per curare o prevenire o diagnosticare
una malattia. Può trattarsi di una sostanza chimica,
o di un estratto vegetale (medicine vegetali), o di
una sostanza biologica tratta da organismi viventi
(componenti del sangue o ormoni), o anche di sostanze
biologiche riprodotte in laboratorio. Queste
sostanze vengono appositamente studiate per dimostrare
gli effetti sull'uomo prima di essere utilizzate
e si chiamano anche "Principi Attivi". E'
opportuno ricordare che gli studi effettuati sui
Principi Attivi hanno lo scopo di documentare, da
un lato, le azioni curative sulle malattie che si
vogliono curare, dall'altro gli effetti tossici
che sempre accompagnano l'uso di sostanze estranee
all'organismo. Solo quando questi effetti sono ben
conosciuti e, soprattutto, limitati rispetto ai
vantaggi, un Principio Attivo viene "autorizzato"
ad essere utilizzato come medicinale. Inoltre,
nel corso degli studi, occorre definire le dosi
adeguate al trattamento e tutte le precauzioni necessarie
durante l'uso. Cambiare le dosi e le modalità di
utilizzo di un medicinale, come spesso avviene proprio
con i prodotti utilizzati a scopo di Doping, può
essere quindi estremamente pericoloso. Le
Industrie Farmaceutiche, al termine di questi studi,
utilizzano i Principi Attivi per produrre diverse
"specialità medicinali" a cui danno un nome di fantasia.
Si
verificano in tal modo due fenomeni: 1)
Chi utilizza il medicinale impara a conoscerlo con
il nome di fantasia (per empio "Esidrex") e non
ne conosce il Principio Attivo (per esempio "idroclorotiazide"
né l'effetto (per esempio farmaco che fa aumentare
la produzione di urine ossia "diuretico"); 2)
Lo stesso Principio Attivo è contenuto in numerose
medicine che quindi sono uguali tra loro ma apparentemente
diverse. NOTE
PER L’ATLETA Se
usi un medicinale deve conoscere la composizione
e la sostanza attiva, non solo il nome di fantasia Il
nome di fantasia non indica la natura del medicinale
e non spiega se esso deve essere considerato Doping
oppure no. L'uso
del nome proprio di un medicinale (o "denominazione
internazionale") sulle ricette mediche dovrebbe sempre
accompagnare il nome di fantasia. Anche se inizialmente
può apparire difficile famigliarizzare con questi
nomi scientifici, l'esperienza fatta in alcuni paesi,
ad esempio il Regno Unito, dimostra che questo sistema
è un valido strumento di educazione sanitaria, riduce
il ricorso a farmaci non necessari e facilita il dialogo
tra un medico e paziente. Poiché
in Italia ciò non è in uso, chi riceve una ricetta
medica deve sempre farsi spiegare dal medico o dal
farmacista quale sostanza sta veramente assumendo:
in tal modo potrà famigliarizzarsi con questa, imparando
a conoscerne gli effetti positivi e gli eventuali
effetti negativi. 3)
SOSTANZE ATTIVE E SPECIALITA' MEDICINALI Le
sostanze capaci di agire sull'organismo possono
essere di varia natura. Conosciamo sostanze chimiche,
o derivati vegetali (erbe medicinali) o derivati
biologici estratti dall'uomo o dagli animali che,
a dosi definite, possono essere considerate medicine
per le loro azioni curative, diagnostiche o preventive. In
questa sede ci occuperemo solo di quelle sostanze,
chimiche o biologiche che, dopo aver superato una
lunga serie di controlli e di sperimentazioni, sono
autorizzate dal Ministero della Sanità ed essere
immesse sul mercato con il nome di "Specialità Medicinali". Infatti
pur considerando il sempre più frequente impiego
di "prodotti alternativi" utilizzati per la cura
di svariate malattie (tra cui appunto i prodotti
a base di erbe o i prodotti omeopatici), le Specialità
Medicinali sono le più comunemente utilizzate e,
attualmente, le uniche fornite dal Servizio Sanitario
Nazionale. Le
specialità Medicinali sono inoltre, almeno allo
stato attuale, le uniche sottoposte ad una precisa
e severa normativa di cui lo Stato si fa carico
e che regola tutte le fasi della nascita di un prodotto,
dalla sua scoperta alla sperimentazione sull'animale
e sull'uomo, dal modo in cui deve essere confezionato
alle istruzioni sull'uso, dalla sua modalità di
vendita alle precauzioni da tenera durante l'uso,
la conservazione, ecc. NOTE
PER L’ATLETA Le
sostanze attive sull'organismo possono essere di
varia natura (specialità medicinali, prodotti omeopatici,
preparazioni vegetali, integratori). Le sostanze
attualmente definite come Doping rientrano in massima
parte tra le specialità Medicinali.
Infine,
poiché parliamo di Doping, dobbiamo tenere presente,
che al momento, rientrano nella definizione di Doping
solo sostanze chimiche o biologiche definite come
"Medicinali" e non le altre sostanze, ad esempio
quelle vegetali o gli integratori alimentari, che
non rientrano in questa definizione anche se possono
agire come un medicinale modificando alcune funzioni
dell'organismo. 4)
LA CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZ???›??a ?E ATTIVE
CONTENUTE NEI MEDICAMENTI SECONDO IL CIO Le
sostanze che fanno parte delle liste delle sostanze
proibite sono suddivise in gruppi o classi. Le liste
sono compilate dalla Commissione Medica del CIO
ed il loro rispetto è da considerarsi obbligatorio
per tutte le Federazioni Internazionali e per i
Comitati Olimpici. In Europa le liste vengono poi
discusse e ratificate dalla CONVENZIONE INTERNAZIONALE
di STRASBURGO a cui si aderisce anche l'Italia.
Perciò sulla G.U. del 10-1-97 è stato pubblicato
l'ultimo aggiornamento delle liste CIO che individua
5 classi di sostanze proibite e i cosiddetti "metodi
dopanti". La lista CIO comprende anche alcune sostanze
il cui uso non è proibito, ma limitato per effetto
dei Regolamenti adottati dai Comitati Olimpici e
dalle Federazioni. Le
liste del CIO, però sono specifiche per il loro
riferimento al Doping e, purtroppo, risultano di
difficile consultazione, in quanto non corrispondono
alle categorie utilizzate per gli scopi medici in
generale. Inoltre,
il CIO si limita ad indicare i Principi Attivi che
sono proibiti: tuttavia questi nei vari paesi del
mondo corrispondono a numerose medicine che spesso
hanno nomi diversi dal paese a paese e ciò disorienta
il consumatore e può indurlo in facili errori. Chi
svolge attività sportiva non può, d'altro canto, non
fare riferimento alle liste stabilite dalle Autorità
Sportive e deve ricordare che proprio la presenza
di queste sostanze nelle urine lo può rendere "colpevole
di Doping". A)
Le sostanze proibite dal CIO Classe
Categoria
Principali
Sostanze
A
STIMOLANTI
Amfetamina, B
NARCOTICI
eroina, C
ANABOLIZZANTI: clostebol D
DIURETICI
acetazolamide, E
ORMONI
PEPTIDICI E
GLICOPROTEICI
gonadotropina B)
I Metodi Proibiti dal CIO 1)
La trasfusione di sangue o Doping ematico sia che
essa avvenga con sangue di Donatore che con proprio
sangue (Autoemotrasfusione) 2)
Sostanze
che vengono prese per mascherare la presenza delle
sostanze proibite nelle urine.
C)
Le sostanze sottoposte a restrizione 1.
Alcool
2.
Marijuana,
Hashish 3.
Anestetici
locali 4.
Corticosteroidi
per uso locale 5.
Beta-bloccanti
Osservazioni:
per
l'impiego di queste sostanze valgono, di volta in
volta, i limiti posti dalle Federazioni Sportive. NOTE
PER L’ATLETA Anche
involontariamente ci si può trovare ad utilizzare
farmaci che contengono sostanze proibite. Ecco perché
occorre conoscere la composizione dei medicamenti.
La
lista di sostanze qui riportato non è di facile
comprensione per i non addetti ai lavori. In realtà
bisogna considerare che difficilmente l'atleta,
specie se dilettante, può essere in grado di individuare
nel prodotto usato in famiglia o acquistato in farmacia
o prescritto da un medico non specialista di problemi
dello sport, la presenza delle sostanze proibite
dal CIO. Per
questo motivo potrà essere utile la consultazione
degli elenchi che seguono, in quanto essi sono stati
compilati tenendo conto dei prodotti medicinali
effettivamente in commercio in Italia. Questi
prodotti, per comodità di lettura, sono stati classificati
sulla base delle categorie di sostanze proibite
dal CIO. A fianco di ogni sostanza è riportato il
nome dei prodotti farmaceutici che contengono quella
sostanza. E' stato, inoltre, aggiunto il riferimento
alle classi del prontuario Farmaceutico in vigore
in Italia e cioè: 1
- classe A :a totale carico SSN 2
- classe B :con pagamento del ticket
??›??a ?/SPAN> 3
- classe C :a totale carico dell'acquirente. Per
ogni categoria di prodotti abbiamo anche inserito alcune
"osservazioni" relative ai possibili usi, abusi e conseguenze
negative che possono derivarne. Le
osservazioni che accompagnano il testo hanno il solo scopo di
aiutare in particolare per un'analisi dettagliata di quelli che sono
i meccanismi di azione farmacologica, l'efficacia terapeutica ed i
più importanti effetti tossici. In caso di abuso o di maluso dei
prodotti che compaiono nelle liste Doping. È necessario fare ricorso
a testi specifici sull'argomento. PRODOTTI
MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA IL
CUI USO PUÒ' RENDERE POSITIVI I TEST ANTIDOPING 1.
Stimolanti 1.a
Prodotti che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetto
antidepressivo. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Amineptin???›??a ?a
MANEON
A
SURVECTOR
A
Amitriptilina
ADEPRIL
A
AMILIT
C
DIAPATOL
C
LAROXIL
A-C
LIMBITRYL
C
MUTABON
C
SEDANS
C
TRIPTIZOL
A
Clomipramina
ANAFRANIL
A
Desipramina
NORTMIL
A
Butriptilina
EVADENE
A
Imipramina
FORADIL
A
TOFRANIL
A
Nortriptilina
DOMINANS
C
NORITREN
A
???›??a ? VIVIDYL
A
Opipramolo
INSIDON
A
Trimipramina
SURMONTIL
A
Dotiepina
PROTIADEN
C
Maprotilina
LUDIOMIL
C
Venlafaxina
EFEXOR
C
Osservazioni:
i medicamenti riportati nella presente tabella sono utili
nella cura di malattie importanti, come la depressione,
le crisi di panico, la tendenza al suicidio, ecc. E' quindi
difficile che un atleta, in buone condizioni di salute,
si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto
a malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare
i medicinali su elencati è sempre necessaria la ricetta
medica e, in qualche caso, si tratta di ricette che non
possono essere usate più di una volta e che devono essere
conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo
l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in
maniera involontaria è quindi praticamente assente. 1.b
Prodotti
che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetti
eccitanti simili a quelli delle amfetamine. Farmaci anoressizzanti. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Amfepramone
LINEA
VALES
C
TENUATE
DOSPAN
C
Caffeina
ALFAZINA C Deanolo
RISCHIARIL
C
Fendimetrazina
PLEGINE
C
Osservazioni:
i medicamenti riportati nella presente tabella sono utili
nella cura di malattie importanti, come la depressione,
le crisi di panico, la tendenza al suicidio, ecc. E' quindi
difficile che un atleta, in buone condizioni di salute,
si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto
a malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare
i medicinali su elencati è sempre necessaria la ricetta
medica e, in qualche caso, si tratta di ricette che non
possono essere usate più di una volta e che devono essere
conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo
l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in
maniera involontaria è quindi praticamente assente. La
caffeina a piccole dosi è invece consentita anche dai Regolamenti
antidoping. Questi prodotti pertanto espongono a rischio
di positività solo se se ne fa???›??a ? abuso. Per
piccole patologie, quali cefalee, dolori mestruali, mal
di denti, ecc. è comunque preferibile far ricorso a farmaci
privi di sostanze proibite che possono essere facilmente
prescritti dal medico curante o suggeriti dal farmacista.
Anche
la Cocaina, come sostanza attiva, fa parte di questo gruppo.
La cocaina non è però un farmaco autorizzato ad essere utilizzato
nell'uomo, perché determina una grave tossicodipendenza.
Pertanto fa parte delle sostanze il cui uso è proibito non
solo per gli sportivi ma per la popolazione in generale.
Infine, che anche altri farmaci di questo gruppo (a base
di amfepramone, benzeftamina, ecc.) possono dare dipendenza,
comportandosi come vere e proprie droghe, e vengono somministrate
solo sotto stretto controllo medico. Al di fuori di tale
controllo e delle indicazioni che il medico ritiene opportune,
il loro uso costituisce reato. 1.c
Altre
sostanze che stimolano il Sistema Nervoso. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Selegilina
JUMEX
C
EGIBREN
C
SELEDAT
C
SELPAR
C
Stricnina
NEUROFTAL C Osservazioni:
la selegilina è stata inserita nelle liste delle sostanze
proibite dal CIO a partire dal 1998. I prodotti farmaceutici
su indicati sono utilizzati nella terapia di gravi malattie
degenerative del Sistema Nervoso, quali il Morbo di Parkinson
sulle quali agirebbe migliorando alcuni sintomi specifici
di queste malattie (tremori, perdita di memoria, incapacità
di concentrazione, ecc). Anche in questo caso non esistono
motivi di utilizzo da parte di un atleta o di un soggetto
che svolge una normale attività fisica. La stricnina compare
in alcuni prodotti per la cura di malattie dell’occhio. 1.d
Sostanze
stimolanti che agiscono sia sul Sistema Nervoso che su quello
Respiratorio come l’efedrina. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Efedrina
ACTIFED.COMP C Fenilpropanolamina
BABYRINOLO C Osservazioni:
questi medicinali vengono utilizzati per la cura di piccoli
disturbi delle prime vie respiratorie. Molti preparati sono
infatti per uso locale, ma possono ugualmente comportare assorbimento
di sostanze e quindi positività dei test antidoping. L’Efedrina
e le sostanze simili vengono usate in questi preparati perché
hanno effetto vasocostrittivo, ossia riducono l’infiammazione
locale a livello bronchiale o nasale che è dovuta alla dilatazione
dei vasi sanguigni. Queste sostanze però hanno gli stessi
effetti delle amfetamine (vedi tabella specifica) ed espongono
agli stessi pericoli a seguito di abuso. Inoltre, c’è da considerare
che questi prodotti possono essere acquistati direttamente
in farmacia, senza obbligo di ricetta medica. Alcuni di loro
possono essere pubblicizzati sulla stampa non medica e alla
televisione ed è perciò molto importante riconoscere il rischio
potenziale per l’atleta di risultare positivo ad un occasionale
esame antidoping. 1.e
Altre
sostanze che agiscono stimolando il Sistema Respiratorio. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Crotetamide
MICROREN
C.
Osservazioni:
questa sostanza in campo medico viene adoperata poco. Ad alte
dosi sembra avere effetti sul cuore (accelera le pulsazioni)
e sull’attività motoria. Allo stesso tempo può dare aritmia
ed alterare il coordinamento dei movimenti. 1.f
Sostanze
stimolanti con effetto antiasmatici. SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Salbutamolo
AEROTEC A-C Procaterolo
PROCADIL A-C Reproterolo
BRONCOSPASMINA
A
Bambuterolo
BAMBEC
C
Solneterolo
ARIAL A Bitolterolo
ASMALENE
A
Terbutalina
BRICANYL.T.
A
Clenbuterolo
BRONCODIL C Epinefrina
BUPIFORAN C Formoterolo
EOLUS
A
Osservazioni:
questo gruppo di farmaci è presente sul mercato in varie forme
(aerosol, spray, sciroppi, compresse, iniezioni). La Commissione
Medica del CIO ritiene che si possa consentire l’uso per via
inalatoria (aerosol, spray) che va comunque documentato con
ricetta medica e dichiarato prima dell’inizio della gare.
Più
prudente è, ad ogni modo, ricorrere ad altri prodotti che
hanno ugualmente un buon effetto antiasmatico. Alcuni
atleti utilizzano però questi prodotti non per l’effetto antiasmatico,
ma a scopo di doping, in quanto è stato dimostrato che essi
sono dotati di un certo effetto !anabolizzante". Dobbiamo
perciò ricordare che gli effetti collaterali, possono essere
modesti nei soggetti che assumono questo tipo di prodotti
sotto controllo ???›??a ? medico ed in quantità modeste,
ma per chi ne fa abuso i danni alla salute possono invece
essere importanti (si possono ad esempio verificare tremori,
tachicardia, aumento del livello dello zucchero nel sangue).
Talora essi determinano una cattiva ossigenazione dei tessuti
che finisce con l’ostacolare proprio la prestazione sportiva
che invece si vorrebbe migliorare. Per effetto di abuso sono
anche stati osservati abbassamento della frequenza cardiaca
fino all’arresto cardiaco e difficoltà alla respirazione.
Alcuni casi di morte sul campo potrebbero essere collegati
proprio a questo tipo di doping. 2)
Narcotici SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Buprenorfina
TEMGESIC
A
Metadone
EPTADONE
A
Morfina
CARDIOSTENOL A Pentazocina
TALWIN A Osservazioni:
questo gruppo di farmaci viene qui riportato solo per completezza
di informazione. Trattandosi di prodotti in gran parte compresi
nella categoria degli stupefacenti non esistono motivazioni
per un loro uso occasionale e legale che possano interessare
l’atleta. Sostanze
con effetti sedativi di minore entità quali la codeina o il
destrometorfano vengono talora impiegati per la preparazione
di sciroppi antitosse. Queste
sostanze non fanno parte della lista di sostanze proibite
dal CIO e quindi il loro uso è consentito. Occorre
invece ricordare che molti preparati utilizzati per iniezione
intramuscolare, dagli antibiotici agli antiinfiammatori,
spesso contengono piccole dosi di anestetici locali, ad
esempio la lidocaina. E’ bene che l’impiego di questi prodotti,
a causa di malattie accuratamente diagnosticate dal medico
curante, venga sempre dichiarato dall’atleta in vista di
un controllo antidoping. 3)
Anabolizzanti steroidei SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Clostebol
TROFODERMIN
C
Fluoximesterone
HALOTESTIN
A
Metenolone
PRIMOBOLAN
C
Nandrolone
DECA-DURABOLIN C Oxabolone
STERANABOL
C
Oxandrolone
OXANDROLONE
C
Prasterone
GYNODIAN
C
Testosterone
ANDRIOL A Osservazioni:
gli steroidi anabolizzanti rappresentano ancora un tipo di
doping molto diffuso anche in Italia (come dimostrano anche
i risultati dei test antidoping eseguiti negli ultimi anni).
Viceversa
il loro impiego in medicina è molto ridotto ed in pratica,
in Italia, gli steroidi anabolizzanti possono essere prescritti
solo per migliorare il dolore che deriva da alcune malattie
dell’osso (osteoporosi). Questo uso prevede inoltre l’obbligo
della ricetta medica, talora semplice, altre volte nominativa
e trattenuta dal farmacista. Queste
precauzioni sono necessarie proprio perché è stato osservato
un abuso di steroidi da parte di soggetti che fanno sport
nel tenta???›??a ?tivo di aumentare la massa muscolare e
la potenza della prestazione. Tale
abuso è però responsabile di gravi conseguenze. A carico del
fegato è descritta, ad esempio, la comparsa di ittero, alterazioni
del metabolismo epatico e perfino di tumori epatici, a carico
del Sistema Nervoso Centrale si è osservata la comparsa di
psicosi, aggressività o depressione, è noto infine che gli
steroidi, oltre a determinare mascolinizzazione nella donna,
possono compromettere la fertilità sia maschile che femminile
e ridurre la potenza sessuale. Per
la ben dimostrata pericolosità nel loro impiego l’Agenzia
Francese dei Medicamenti, nel settembre 1997, ha deciso la
sospensione dal commercio di tutti i prodotti a base di nandrolone.
Si
richiama l’attenzione degli atleti sulla presenza di steroidi
anabolizzanti in due prodotti per uso locale: il FACOVIT Collirio
(il cui uso richiede una ricetta medica specialistica) e il
TROFODERMIN Pomata o Spray, che può invece essere acquistato
direttamente in farmacia. Piccole quantità di prodotto possono
essere infatti assorbite e determinare, durante l’impiego
del farmaco o entro pochi dalla sospensione, una positività
dei test antidoping. 4)
Diuretici SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Acetazolamide
DIAMOX
A
Acido
Etacrinico
EDECRIN A Bumetanide
FONTEGO.P.
A
Canrenone
LUVION
A
Cloltalidone
ATACLOR A Diclofenamide
ANTIDRASI A-C Etozelina
ELKAPIN
A
Furosemide
LASIX A Idroclorotiazide
ACCURETIC A Torasemide
DIUREMID C Osservazioni:
i diuretici vengono ampiamente utilizzati in medicina per
malattie che colpiscono il rene, oppure per malattie cardiache,
circolatorie o in caso di soggetti ipertesi. In generale,
l’abuso di questi farmaci, o il loro uso in soggetti in normale
equilibrio idro-salino, può determinare gravi effetti dovuti
alla perdita di liquidi e conseguente disidratazione. Alcuni
sali (ad esempio il sodio, o il potassio o il magnesio) possono
accumularsi in eccesso o, al contrario, essere persi in eccesso,
Questi effetti si complicano quando il soggetto è sottoposto
ad uno sforzo fisico che determina sudorazione ed altera ulteriormente
l’equilibrio idro-salino. 5)
Ormoni SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Eritropoietina
EPOXITIN A Gonadrotropina
GONASI.HP A Somatotropina
GENOTROPIN A Tretacosactide
CORTROSYN.DEPOT B Osservazioni:
in questo gruppo sono comprese sostanze molto iverse tra loro
e che sono entrate nella storia del Doping in anni più recenti
rispetto a quelle che abbiamo in precedenza analizzato. Tutte
hanno in comune alcune caratteristiche: Considerando
queste caratteristiche riteniamo opportuno esaminare più nello
specifico questo gruppo di prodotti. L’Eritropoietina
E’
presente in tre diversi prodotti medicinali che vengono forniti
dietro presentazione di una ricetta di uno specialista delle
malattie del sangue o malattie del rene. Questa sostanza,
infatti, è già prodotta dal nostro organismo livello renale
e fa aumentare il numero dei globuli rossi. Alcuni "medici"
amici del Doping hanno pensato perciò di utilizzarla per migliorare
l’ossigenazione delle masse muscolari, allo stesso modo con
cui, in anni recenti, è stata adoperata la trasfusione o l’autoemotrasfusione.
Questa
pratica è molto pericolosa. Infatti, un aumento dei globuli
rossi, al di sopra dei limiti normali, determina un ispessimento
del sangue e questo, oltre ad altri effetti dannosi per l’organismo,
può determinare la formazione di infarti, trombosi, ecc. L’Ormone
della Crescita o Somatotropina Regola
la crescita umana per cui una sua mancanza provoca nanismo
o bassa statura. Alcuni atleti vengono sottoposti a trattamento
con ormone della crescita o somatostatina, allo scopo di
aumentare la massa muscolare attraverso un migliore utilizzo
delle sostanze proteiche (aminoacidi). Spesso, infatti,
l’abuso di integratori a base appunto di aminoacidi, non
è isolato, ma si accompagna all’uso della somatotropina.
Questa
pratica in passato avveniva utilizzando estratti del cervello
di cadaveri umani e ha determinato in alcuni casi una gravissima
malattia, la sindrome di Creutzfels-Kakob. Ciò dimostra che,
pur di ottenere risultati straordinari, il mondo dello sport,
all’interno del quale queste pratiche si sono sviluppate,
non ah alcun rispetto della persona dell’atleta esponendolo
talora anche al rischio di morte. Oggi
utilizzando un prodotto di sintesi, questo rischio non c’è
più, ma ugualmente l’uso improprio di somatotropina può determinare
gravi danni, in particolare la comparsa di diabete a alterazioni
dell’equilibrio ormonale in generale. Le
Gonadotropine Hanno
azioni sulla fertilità femminile. Possono però determinare
un aumento della produzione di androgeni e, quindi, per
l’effetto anabolizzante ad esse collegato, essere adoperate
come doping. I
danni da abuso di questi prodotti consistono ovviamente in
alterazioni di vario genere delle funzioni sessuali e della
fertilità maschile e femminile. L’ACTH
E’
una sostanza che stimola la produzione di altri ormoni tra
cui gli androgeni e il cortisolo. Di qui deriva il suo impiego
come sostanza dopante. Il suo abuso può determinare tutti
gli effetti tossici già descritti nei rispettivi capitoli
oltre ad alterazioni dell’equilibrio tra diversi ormoni prodotti
dal cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario. 6)
Corticosteroidi sistemici SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Betametasone
BENTELAN A Cortisone
CORTONE
ACETATO
A
Deflazacort
DEFLAN C Desametasone
DECADRON A-C Desossicortone
CORTIRON
A
Fluocortolone
ULTRALAN
ORALE
A-B
Idrocortisone
FLOBECORTID A-C Metilprednisolone
ASMACORTONE C Prednisolone
DELTACORTENE A Triamcinolone
IPERCORTIS C Osservazioni:
I cortisonici per uso sistemico sono sempre proibiti. I prodotti
indicati possono anche essere utilizzati per iniezioni locali
o intraarticolari. In tal caso devono essere dichiarati e
giustificati dal medici. L’utilizzazione di cortisonici a
scopo di Doping è stato introdotto perché queste sostanze
hanno effetto sullo stato generale dell’atleta, diminuiscono
la sensazione di fatica, la sintomatologia dolorosa che si
può accompagnare a determinate attività fisiche e possono,
pertanto aumentare la resistenza durante la gara e l’allenamento.
Occorre ricordare che questi effetti possono essere controproducenti
perché, come per altri tipi di Doping, non fanno comprendere
all’atleta qual è il proprio vero limite. Inoltre chi ricorre
ai cortisonici di norma li utilizza a dosaggi molto più elevati
di quelli utilizzati a scopo terapeutico. Ciò aggrava la comparsa
di gravi effetti collaterali che sempre si accompagnano all’uso
di questi prodotti.
PRODOTTI
MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA 1)
Cortisonici per inalazione (antiasmatici) OSTANZA PRODOTTO CLASSE
Glicocorticoidi
BECOTIDE A-B Osservazioni:
qualora un atleta abbia bisogno di eseguire inalazioni con
i su citati prodotti è necessario che questo venga segnalato
per iscritto dal medico curante. La positività ai controlli
può comunque dare luogo a sanzioni. Ricordiamo che l’utilizzo
di cortisonici per applicazione locale, ossia pomate, colliri,
ecc. è invece consentito dal CIO. 2)
Betabloccanti SOSTANZA PRODOTTO CLASSE
Acebutololo
ACECOR A Atenololo
ATENOL A Betaxololo
KERLON
A
Bisoprololo
CONCOR
A
Carvedilolo
CARVIPRESS A Indenololo
SECURPRES
A
Labetalolo
ALFABETAL A Mepindololo
BETAGON
A
Metolprololo
LOPRESOR A Namdololo
CORGARD
A
Pindololo
VISKEN
A
Propanololo
INDERAL
A
Satalolo
BETADES C Timololo
BLOCADREN
A-C
Osservazioni:
Questi prodotti vengono utilizzati, anche in associazione
a diuretici, per la terapia della depressione e di malattie
del cuore. Alcuni atleti ne utilizzano l’effetto per ridurre
la frequenza cardiaca. I Betabloccanti agirebbero anche
riducendo le sensazioni di ansia che spesso si accompagna
alla competizione sportiva. Dapprima inseriti nelle liste
delle sostanze proibite, attualmente i Betabloccanti sono
solo soggetti a restrizioni: in accordo con i singoli regolamenti
delle Federazioni Sportive, possono essere sottoposti o
meno a controlli e dare origine a sanzioni. Il
rischio più importante che deriva dal loro impiego in soggetti
sani e sottoposti ad uno sforzo agonistico è rappresentato
dal repentino ed eccessivo rallentamento del battito cardiaco
da cui può derivare arresto cardiaco ed anche morte improvvisa.
CONSIDERAZIONI
CONCLUSIVE Nel
gennaio 1997 la Commissione Unica del farmaco, che è responsabile
di tutte le autorizzazioni relative ai farmaci in commercio
sul territorio nazionale, ha preso una decisione molto importante
che è prossima a diventare operativa:
riportare su tutte le confezioni di medicinali contenenti
sostanze proibite dal CIO uno speciale contrassegno ben visibile
già all'esterno e spiegazioni dettagliate nel Foglio Illustrativo. Comitato
Olimpico Nazionale Italiano Servizio
Scuola dello Sport COMMISSIONE
SCIENTIFICA ANTIDOPING
ADRIANA
CECI, GIORGIO REGGIARDO Laboratorio
Nuovi Farmaci – Centro di Biotecnologie Avanzate - Genova
Vedi
anche LEGGE ANTIDOPING
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