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Consigli di FULVIO MASSINI |
CONSIGLI
PER CORRERE LA MARATONA DI FIRENZE
Il
grande giorno è ormai alle porte, chi ha intenzione di lanciarsi nella
fantastica avventura di correre i 42.195 metri è il momento che si metta
al lavoro, nel senso che deve iniziare
ad
allenarsi in modo specifico.
Presuppongo infatti che a questo punto chi ha intenzione di correre
la maratona sia già in grado di correre almeno 20 km. Bene vi darò ora
alcuni consigli su come ottimizzare l’allenamento nelle 12 settimane
che vi restano.
I giorni alla settimana da dedicare all’allenamento potranno variare
da un minimo di 2 più la domenica, ad un massimo di 6. Se siete podisti/e
di buon livello potrete allenarvi anche 7 giorni su 7 o addirittura
talvolta anche 2 volte al giorno. Ma attenzione cercate di essere sicuri
di avere sufficiente
tempo a disposizione sia per recuperare ovvero riposarvi, sia per allenarvi.
Dovrete innanzi tutto suddividere le 12 settimane che vi restano in
3 periodi di 4 settimane.
Delle 4 settimane, 3 saranno dedicate ad allenamenti
“importanti” mentre 1 settimana sarà dedicata a quello che in gergo
podistico viene definito “scarico” ovvero ad allenamenti più blandi.
Fra i vari mezzi di allenamenti necessari per correre la maratona, il
più impartante è il cosiddetto
lunghissimo:
utilizzando questo mezzo di allenamento diventerete in grado di sopportare
il carico organico, mentale e muscolo-tendineo dei 42,195.
Durante queste 12 settimane dovrete correre 5-6 lunghissimi
di distanza variabile dai 25 ai 35-36 km.
Considerate di fare l’ultimo lunghissimo non più
vicino di 3 settimane dalla data maratona ovvero non oltre il
6 novembre.
I principianti dovranno porsi solo il problema di correre
senza fare eccessiva fatica. Essendo il loro obiettivo quello di portare
al termine la maratona con la voglia di provarci ancora, per il momento
non dovranno crearsi altri problemi.
I podisti più evoluti dovranno eseguire diversi tratti correndo
a quello che potrà essere l’andatura da tenere durante la maratona.
1° parte.
Nelle prime 4 settimane del programma di allenamento per correre
la maratona di Firenze dovrete porvi l’obiettivo di riuscire a correre
per 30 km, ma correre anche una gara su strada di distanza di
14-15 km e, la 4° settimana una mezza maratona.
2° parte.
Nelle seconde 4 settimane che compongono il programma di allenamento
dovrete arrivare a correre 33-34 km, ma partecipare anche ad una gara
su strada e correre una mezza maratona sempre in corrispondenza con
la settimana di scarico. Correre la mezza sarà per voi infatti una importante
verifica per come impostare poi il ritmo della maratona. La mezza
maratona corsa al temine delle 8 settimana sarà importantissima.
Lo schema di queste prima 8 settimane potrebbe quindi essere:
Lunghissimo, gara 14-15 km, lunghissimo, mezza maratona, lunghissimo,
gare 14- 15 km, lunghissimo, mezza maratona.
3° parte.
Nelle 4 settimane finali invece dovrete riuscire a correre nell’ordine:
il lunghissimo più lungo di tutti: 35-36 km, una mezza maratona o al
massimo, se siete podisti evoluti, 25 km da correre allo stesso
ritmo al quale pensate poi di correre la maratona e una gara su strada
di 12-14 km da correre la domenica prima della maratona.
La settimana prima della gara cercate di non stancarvi
e di correre non oltre 6-8 km ad ogni allenamento.
Altro allenamento ritenuto molto importante sono le cosiddette
prove ripetute.
I principianti, coloro che non hanno velleità di raggiungere obiettivi
speciali, ma si pongono come obiettivo quello di portare al temine la
prova divertendosi stando bene, sarà sufficiente che durante uno
degli allenamenti infrasettimanali inseriscano delle semplici variazioni
di ritmo oppure corrano su saliscendi.
Chi invece vuole migliorare la propria prestazione dovrà correre
le prove ripetute. Sarà sufficiente dedicare un giorno alla settimana
a questo tipo di allenamento. Le distanze delle prove ripetute potranno
essere variabili da 1000 e 5000 metri per un chilometraggio totale di
8-12 km in relazione al livello del podista. La velocità di percorrenza
delle prove dovrà essere uguale o molto vicina alla media al km ottenuta
in un gara di 14 km. Se correte una distanza da 1000 a 3000 metri potrete
correre 2-3” al km più forte della media al km sui 14 km.
I 4000 ed i 5000 metri saranno corsi alla stessa media al km dei 14
km o addirittura 2-3” più lenta. Attenzione al recupero. Dovrà essere
eseguito correndo fra i 20” ed 40” più lento rispetto alla velocità
di percorrenza della prova ripetuta.
Più basso è il livello del podista più è grande la distanza
fra tempo di esecuzione della prova e recupero.
Esempio: se un atleta di discreto livello esegue
un allenamento di questo tipo:
6x 1000 in 4’00” rec. 1x 1000 in 4’20”
un atleta di minor livello eseguirà un allenamento del tipo:
6x 1000 in 5’00” rec. 1x 1000 5’40”.
Gli altri giorni di allenamento dovranno essere dedicati al cosiddetto
lento
correndo fino a 60-75’ ad una velocità più lenta di 40-50” rispetto
alla media al km ottenuta in una gara di 14 km.
Un piccolo trucco è quello di eseguire gli ultimi 5-10’
del lento a velocità un po’ più elevata, molto vicina a quella
alla quale potrebbe essere corribile una mezza maratona.
Allunghi.
Al termine degli allenamento di lento, lunghissimo o progressivo eseguite
3-7 allunghi di 100 metri correndo al ritmo di un paio di secondo
più veloci rispetto a quello di una gara di 12-14 km . Esempio
se correte al ritmo di 5’00” al km significa che a fare ogni 100 m impiegherete
30” bene gli allunghi dovrete correrli fra i 27 ed i 28”. Il recupero
fra ogni allungo dovrà essere eseguito correndo lentamente per una distanza
di circa 50 metri.
Riscaldamento. Prima delle prove ripetute o delle gare correte 15-20’
ad andatura che con il passare dei minuti sarà sempre più vicina a quella
della gara. Eseguite 50 m di stretching e 3-5 allunghi secondo le modalità
prima descritte. Come potete vedere il riscaldamento richiederà circa
20-25’
Il
giorno dopo il lunghissimo.
Vi consiglio o di farvi un giro in bici o in ciclette pedalando
in modo molto facile, senza ne salite o rapporti duri. Potrete invece
correre 50-60’ inserendo degli allunghi su distanza doppia di quella
precedentemente indicata ovvero di 200 metri recuperando
circa 800 metri correndo a ritmo lento. Non eseguite più di 5-6 prove
Stretching. Eseguitelo
ad ogni fine allenamento oltre che al termine del riscaldamento. Se
non avete tempo eseguitelo pure a qualche ora di distanza dalla
fine dell’allenamento.
Forza.
Una volta alla settimana eseguite alcuni esercizi di tonificazione di
addominali, dorsali e braccia. Se potete correte anche un paio di volte
alla settimana su saliscendi. Se non ne avete la possibilità eseguite
un paio di volte alla settimana magari al rientro dall’allenamento se
non siete troppo affaticati qualche rampa di scale di corsa.
Nb:
la ns. redazione ringrazia Fulvio
Massini per la disponibilità.
Link:
www.firenzemarathon.it
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