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ARTICOLI
SCARPE
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CLASSIFICAZIONE
DELLE SCARPE
I
criteri che determinano la categoria della scarpa da corsa sono
sostanzialmente:
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L'ambito
di utilizzo
Da
gara, allenamento su distanze corte, medie o lunghe e di conseguenza
la velocità di corsa: ritmo lento (sopra i 4'15"
/km), medio (3'30"-4'15"), veloce (sotto i 3'30")
-
Il
tipo di appoggio
Appoggio
in pronazione (forte, media, minima), neutro o in inversione (piede
"rigido" o "supinatore") e quindi la necessità
o meno di correggerlo.
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Peso
dell'atleta
Si
considera leggero un atleta sotto i 60 kg, medio tra 60-75 kg
e pesante sopra i 75 kg.
Le principali riviste italiane di settore adottano
di conseguenza la seguente classificazione di categoria (ripresa
dalla rivista
Scarpe&Sport on line
):
A1
superleggere
Le scarpe della categoria superleggere sono le più veloci. Di forma curva
e di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura 9 US), presentano
poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con
potere ammortizzante molto limitato. L'alleggerimento comporta inoltre
una drastica riduzione dei vari sistemi di controllo del movimento per
garantire la massima libertà di azione, ottima flessibilità e una risposta
reattiva. Ne consegue che sono indicate per le gare su strada di atleti
leggeri-veloci . Vietate invece ai podisti pesanti, ai lenti e ai pronatori.
A2 intermedie
I modelli da running della categoria intermedie sono caratterizzati da
un peso compreso tra i 250 e i 290 grammi nella misura 9 US. Queste scarpe
presentano un buon compromesso tra controllo del movimento nel retropiede
e flessibilità nell'avampiede, sono generalmente di forma semicurva e
hanno un dislivello medio tra avampiede e tallone. In alcuni casi sono
dotate di supporti di controllo del movimento il cui intervento è comunque
limitato. L'ammortizzamento È quasi sempre buono. Gli atleti più in forma
e quelli leggeri possono usare questo genere di scarpe anche per gli allenamenti.
I podisti più pesanti o i meno veloci le possono utilizzare come scarpe
da gara.
A3 massimo ammortizzamento
Alla categoria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe da running
di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi, di forma dritta o
semicurva, con un buon dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare
tendini e articolazioni da infortuni. Per cercare di ottenere il massimo
effetto ammortizzante e una buona flessibilità spesso È sacrificato il
controllo del movimento. Questi modelli sono quelli più usati dai podisti
negli allenamenti e, di norma, sono i più indicati per qualsiasi chilometraggio
(da 2 a 100 km a piacere). Sono l'ideale per gli atleti con l'appoggio
neutro o in inversione (piede rigido). Inoltre, il 90% dei corridori che
utilizzano plantari personalizzati usano scarpe di questa categoria.
A4 stabili
Le stabili sono scarpe di peso compreso i 300 e i 400 grammi, a forma
dritta, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi
ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Resistono
ai movimenti del piede sull'asse longitudinale mediano senza che si verifichi
una deformazione permanente nella loro struttura. In alcuni modelli di
peso contenuto si può trovare un buon compromesso tra ammortizzamento
e stabilità. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate
ai supinatori, cioè ai corridori con piede rigido che appoggiano anche
d'avampiede all'esterno.
Trail Running
Per il trail running, la corsa fuori strada che si pratica in completa
libertà sui viottoli di campagna, i sentieri dei boschi, i greti dei torrenti,
le dune del deserto, le scarpe devono essere "speciali". Le
calzature di questa categoria sono infatti dei piccoli carri armati, leggeri
ma indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche
sui fondi più scivolosi e difficili. In particolare: · La suola deve avere
un disegno che non trattiene la terra ed è realizzata in materiali che
assicurano aderenza anche sul bagnato e con le basse temperature. · L'intersuola,
oltre a proteggere il piede dalle asperità del terreno, deve assicurare
una buona ammortizzazione. · La tomaia È studiata per contenere bene il
piede ed essere rinforzata nei punti dove possono verificarsi impatti,
come ad esempio sulla punta. · La calzata dev'essere perfetta, il piede
non deve assolutamente "ballare" e la scarpa deve dare una sensazione
di tenuta.
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