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Dopo la pubblicazione su PN dell’articolo che proponeva alcuni lavori
in grado di determinare un
miglioramento del tono
- trofismo della muscolatura
del podista amatore è giunta al mio indirizzo di posta elettronica la
mail di Raffaele L.: …..ho letto con particolare interesse l’articolo
riguardante il potenziamento della muscolatura. Spesso, al termine dell’allenamento, avverto dolori più o meno insistiti su tutta la muscolatura
degli arti inferiori. …. sono convinto della necessità di dover frequentare
una palestra ed eseguire i lavori da Lei suggeriti, purtroppo
sono nell’impossibilità di poterlo fare e pertanto Le chiedo di voler
gentilmente indicare alcuni
esercizi di potenziamento muscolare da eseguire tra le mura domestiche. Esistono un gran numero di esercizi, “a carico naturale” o che richiedono il solo l’ausilio di oggetti presenti nell’uso quotidiano ( come le sedie e gli elastici per i portapacchi delle auto o delle moto), che, se eseguiti correttamente e con cautela, permettono il rafforzamento in modo selettivo dei distretti muscolari maggiormente impegnati nella corsa e, in generale, di quelli che permettono un miglioramento del gesto tecnico. Il problema che si presenta al corridore che voglia eseguire “in casa” i lavori di muscolazione è più che altro di carattere mentale, gli esercizi da effettuare sono piuttosto noiosi e faticosi, da fare a terra o in posizione eretta. Capita poi di riscontrare scarsi risultato dopo le prime sedute. Non sempre è facile compiere correttamente l’esercizio senza l’ausilio di un istruttore che segua con occhio critico l’esecuzione del gesto. Non bisogna, in ogni caso, scoraggiarsi: il soggetto che non abbandona l’idea di allenarsi da solo, pian piano, acquista una certa dimestichezza ed un maggior controllo del proprio corpo, sarà così in grado di eseguire in modo corretto gli esercizi ricavando la giusta soddisfazione dai suoi sforzi. Qualora, durante l’esecuzione di un esercizio, l’atleta avvertisse un qualunque dolore, è molto probabile che l’effettuazione del gesto sia stata scorretta oppure siano stati interessati alcuni distretti che soffrono di una certa patologia. In tal caso va immediatamente interrotto l’esercizio. Come ogni attività sportiva, anche il potenziamento fatto tra le mura di casa richiede un preventivo lavoro di “riscaldamento” dell’apparato muscolo scheletrico (vedi articolo: il warm up del corridore), nel caso il tempo a disposizione non fosse sufficiente per eseguire interamente gli esercizi suggeriti, effettuare almeno alcuni esercizi di mobilitazione articolare e qualche minuto di corsa sul posto intervallata da alcuni esercizi di allungamento. La regola fondamentale per
il podista che organizza
per proprio conto il lavoro
di muscolazione è la seguente: Miglioramenti
prestativi si realizzano
lavorando maggiormente su quei muscoli che si ritiene siano meno forti. Qui
di seguito vengono proposti una serie di esercizi suddivisi in base
agli effetti che producono sui vari
gruppi muscolari che
vanno ad interessare. In ogni
seduta è bene effettuare almeno un serie completa per
ogni distretto, alternando nelle sedute successive gli altri lavori
suggeriti. Muscoli della coscia e delle gambe
In
piedi, alzare il ginocchio destro sino a toccare il
gomito flesso del braccio sinistro. Ripetere l’esercizio con
l’altra gamba. Sono sufficienti tre serie di trenta ripetizioni con
un recupero di un minuto. 3. Bicipite femorale:
Proni, mani sotto il mento, la caviglia
legata all’elastico, piegare le ginocchia in modo da avvicinarsi il
più possibile ai talloni. Effettuare tre serie di dodici ripetizioni
con recupero di 1’. Al posto dell’elastico si possono utilizzare le cavigliere zavorrate.
1. Distesi per terra, gambe tese, flettere il piede verso il corpo utilizzando come resistenza un elastico. Effettuare tre serie di quindici ripetizioni con un recupero di un minuto. 2.
Lo stesso distretto
muscolare può essere potenziato utilizzando una sedia: seduti, con il
busto eretto ed i piedi sollevati da terra effettuare la massima escursione
dei piedi, spingendo, cioè, il più possibile alternativamente
la punta dei piedi verso l’alto e il basso.
Eseguire tre serie di 20 escursioni complete con un recupero
di 1 minuto.
1. In posizione eretta, vincere la resistenza dell’elastico posto lateralmente portando la gamba all’infuori.Conservare la posizione per 30 secondi e ripetere l’esercizio 3 volte alternando l’altro arto. Al posto dell’elastico si possono utilizzare le cavigliere zavorrate.
7.
Tricipiti surali: A piedi pari , sollevarsi sulle punte e poi ritornare nella posizione di partenza. Eseguire tre serie di venti ripetizioni. Un maggior effetto lo si può ottenere eseguendo l’esercizio con un solo piede. · Glutei
2. Effettuate lo stesso esercizio portando la gamba in fuori sino a raggiungere una posizione parallela al pavimento. Da tale posizione effettuare una ventina di oscillazioni da ripetere tre volte. 3. A terra, proni, mani sotto il mento, contraendo il più possibile i glutei, le cosce ed i polpacci, tenere leggermente alzati entrambi gli arti inferiori ed effettuare una ventina di oscillazioni dei piedi imitando il gesto che fa il nuotatore.
Muscoli
della parte superiore del corpo
2.
In piedi con una mano o un avambraccio appoggiato allo stipite
di una porta , ruotare il tronco dalla parte opposta
al braccio sino a sentire una certa tensione.Tenere la posizione
per 30 secondi e ripetere l’esercizio sull’altro lato. Effettuare tre
serie senza recupero. ·
Addominali: Supini,
gambe flesse, mani dietro la nuca, flettere in avanti il busto. · Addominali obliqui:
Supini, gambe flesse, mani dietro
la nuca, eseguire contemporaneamente la flessione e la rotazione
del busto in modo da avvicinare un gomito al ginocchio opposto. · Pettorali:
Utilizzando manubri di 3 – 5 chili,
sdraiati su di un tappetino, gambe flesse, portare in alto le braccia sino a congiungerle per poi ritornare
nella posizione di partenza senza toccare il pavimento. Ripetere l’esercizio
per 15 volte per tre serie
con recupero di 1’. · Deltoidi:
In piedi, gambe leggermente divaricate,
sollevare con le braccia i manubri portando i pesi sin sopra la testa.
Saranno sufficienti tre serie di dodici ripetizioni ciascuna. ·
Bicipite:
In piedi, gambe leggermente divaricate, braccia aderenti
al busto, flettere i gomiti portando i manubri vicino alle spalle.
Saranno sufficienti tre serie di dodici ripetizioni ciascuna. ·
Tricipite:
In piedi, gambe leggermente divaricate,
busto eretto, distendere le braccia verso l’alto partendo dalle spalle.
Saranno sufficienti tre serie di dodici ripetizioni ciascuna. ·
Trapezio:
In piedi, gambe leggermente divaricate,
busto piegato in avanti, sollevare le braccia tese verso l’esterno.
Ritornare verso il basso sino a che i manubri possano toccarsi. Saranno
sufficienti tre serie di dodici ripetizioni ciascuna. ·
La muscolatura dorsale: 1. Col torace in appoggio ad una sedia, avvicinare le scapole tra di loro e sollevare le braccia zavorrate con i manubri. Effettuare tre serie di dodici ripetizioni con recupero di 1’. 2. In piedi, mani sopra il capo che mantengono un peso (uno o più libri), sospingerlo verso l’alto e poi riportarlo lentamente dietro le spalle. Effettuare 3 serie di dodici ripetizioni con recupero di 1’.
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