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L'autovalutazione
Il primo passo e il primo obbiettivo di chi voglia dedicarsi alla corsa è la conoscenza di se stessi. Solo conoscendo bene il proprio corpo si potrà dare il meglio e nello stesso tempo non andare oltre i propri limiti. Con il tempo e l'esperienza imparerete ad interpretare i segnali che il corpo vi invia, a superare i momenti di crisi, a correre ai limiti del vostro potenziale. La corsa è in gran parte una questione di testa. E anche la testa necessita di allenamento. In realtà sfruttiamo solo una minima parte delle nostre possibilità. Con l'allenamento non solo si migliorano queste possibilità, ma soprattutto si impara a sfruttarle fino in fondo.
Per cominciare è utile sapere qual è il nostro stato di forma.
 

Il test di Cooper
Se volete una misura oggettiva della vostra condizione potete effettuare il test di Cooper. Tutto ciò di cui avete bisogno è una pista di atletica (quelle omologate misurano tutte 400m) e un orologio.
Il test di Cooper consiste nel cercare di coprire, mantenendo una velocità costante, la massima distanza in 12 minuti, senza arrivare alla scadenza in condizioni di affanno (cuore oltre i 150 battiti al minuto, respiro molto affannato, gambe dure...). Ad ogni distanza percorsa, in funzione dell'età e del sesso corrisponde uno stato di forma. Potete verificare il vostro nella
tabella del test di Cooper. Inoltre il test vi aiuterà a capire dove è situata la vostra soglia anaerobica.

La soglia anaerobica
Avere un'idea di dove sia situata la vostra soglia anaerobica è di fondamentale importanza per allenarsi bene.
Ma che cos'è la soglia anaerobica? Il nostro corpo ha due modi per produrre energia: uno per gli sforzi intensi e brevi in cui si serve solo degli zuccheri (processo anaerobico) e uno per gli sforzi più lunghi e meno impegnativi in cui per bruciare gli zuccheri si serve dell'ossigeno (processo aerobico). Il lancio del peso, o i cento metri sono sforzi tipicamente anaerobici; la maratona o il ciclismo al contrario sono sports aerobici. C'è una soglia che determina quando lo sforzo è troppo intenso e veloce per riuscire a produrre energia col metodo aerobico. Vale a dire che se stiamo correndo in tutta tranquillità e ad un certo punto cominciamo progressivamente ad accelerare ci sarà un'andatura oltre la quale il nostro corpo non riuscirà più a produrre energia col metodo aerobico e sarà costretto a servirsi congiuntamente di quello anaerobico, bruciando gli zuccheri senza usare ossigeno. Per questo, per altro, è di fondamentale importanza avere
una dieta ad alto tenore di carboidrati, che cosituiscono, insieme all'ossigeno, il combustibile del nostro motore. Purtroppo il risultato di questa combustione è la produzione di acido lattico, una sostanza inquinante che lentamente avvelena i muscoli, bloccandone l'azione. Grazie all'allenamento si può abituare il muscolo a lavorare in presenza di grandi quantità di acido lattico.
La soglia anaerobica è quindi l'andatura, misurata come tempo/km, alla quale si passa alla produzione di energia con il metodo anaerobico. Se avete fatto il test di Cooper correttamente avrete corso intorno alla vostra soglia anaerobica: quindi se avete percorso 3km la vostra soglia anaerobica sarà intorno ad un tempo di 4min./km. Se correte più forte non riuscirete a tenere l'andatura per molto tempo, più piano al contrario vi sembrerà di fare molta meno fatica. Il modo più semplice per trovare la vostra soglia è quindi fare delle prove ad andature diverse su una distanza di 5km. In tre o quattro volte (non lo stesso giorno!) troverete l'andatura massima che riuscite a sostenere.
Come visto, uno dei risultati più importanti di un buon allenamento è migliorare questa soglia: per questo bisogna sapere dove è situata in modo da riuscire a correre sul confine e potersi migliorare. E' un po' come se ad ogni allenamento voi abbatteste un muro. Questa opera che è veramente distruttiva è per forza anche dolorosa. Quando poi tornate a casa a riposarvi e a dormire, il vostro corpo ricostruisce il muro un po' più in là... questo spostamento è il vostro miglioramento! A quel punto dovrete correre un po' più forte per abbattere di nuovo il muro.
 

Il test di Conconi

E' sicuramente il metodo più scientifico per trovare la propria soglia anaerobica, ma è anche il più complesso. Scopo del test è arrivare a disegnare un diagramma che riporti in ascissa la velocità della corsa e in ordinata le pulsazioni, simile a quello della figura.

Naturalmente all'aumentare della velocità aumentano le pulsazioni, ma ad una certa andatura il diagramma diventa più verticale disegnando un angolo. In questo punto, denominato di flessione, si situa la soglia anaerobica.
Per arrivare a disegnare questo diagramma è necessario correre delle serie da 5 di cento metri. Ad ogni "cento" si prendono il tempo e le pulsazioni. Tra un cento e l'altro è necessario recuperare appieno. Alla fine della prima serie, corsa possibilmente sempre alla stessa velocità, si scartano il risultato migliore e quello peggiore e si fanno le medie del tempo e delle pulsazioni. Si procede quindi con la seconda serie che sarà compiuta ad una velocità leggermente superiore. Si continua così accelerando di volta in volta. Ogni serie rende un solo tempo ed un solo livello di pulsazioni.
Costruendo un grafico con i dati raccolti, si otterrà una retta spezzata al livello della soglia. Andando a leggere il tempo corrispondente e moltiplicandolo per dieci per rapportarlo ad un chilometro si otterrà il livello della soglia anaerobica come tempo/km. Nell'esempio della figura la flessione è situata ad un tempo di 23 secondi sui 100m. che equivale a 3min. e 50sec. al chilometro.

Le andature


In questa sezione saranno prese in esame le differenti andature che compongono un allenamento. La terminologia usata è la stessa anche per i programmi di allenamento. Chi fosse già familiare con le definizioni tipiche (medio, lungo, fartlek ecc.) può tranquillamente passare oltre.

Le definizioni non possono essere assolute, ma devono essere adattate al livello di forma di ciascuno. Si prenderà come punto di riferimento la soglia anaerobica: se non avete la minima idea di dove sia situata la vostra, cercate di eseguire
il test di Cooper. Se non avete mai corso iniziate piuttosto dalla sezione
principianti.

 

Allunghi

Si tratta di accelerazioni progressive di 60-80m senza strappi, cercando di trovare fluidità nei movimenti, piuttosto che potenza.

 

Il Lungo

Si tratta di una corsa piuttosto lenta, fatta all'incirca a 45"/km in più rispetto alla propria soglia anaerobica. A seconda del livello di forma un lungo può essere fatto su distanze oscillanti tra i 10 e i 20km.
Si dovrebbe riuscire a parlare senza troppe difficoltà per gran parte del percorso.
 

Il Medio

Il ritmo è più sostenuto ripetto al lungo essendo 10" circa più lento rispetto alla propria soglia anaerobica. La distanza può oscillare tra i 6 e i 12km.
Se fatto bene, parlare dopo i primi chilometri dovrebbe risultare un po' più difficoltoso.  

Il Corto

Si tratta una corsa brillante, fatta a qualche secondo meno della propria soglia anaerobica. A seconda del livello di forma un corto può essere fatto su distanze oscillanti tra i 3 e i 7km.
Dopo uno o due chilometri parlare dovrebbe risultare difficile.
 
Il fartlek

E' una corsa a ritmi variabili in cui si alternano fasi di corsa più lenta (simile a quella di un lungo) a fasi di corsa più veloce (simile a quella di un corto).
Un esempio di fartlek è correre per un totale di 6-12 km facendone uno veloce e uno piano.
Si tratta di un allenamento molto utile per abituare i muscoli a lavorare in presenza di acido lattico e abbassare la soglia anaerobica.
 L'Interval Training

E' come il fartlek, ma eseguito su distanze più brevi e quindi con cambi di ritmo più netti. La parte veloce dovrebbe essere fatta nettamente al di sotto della propria soglia (poco più lenta di un allungo) e la fase lenta come un Lungo.
Una distanza di 4-6Km facendo un minuto forte e due piano sono una buona seduta di interval training.
Attenzione!: sia l'interval training che il fartlek mettono a dura prova l'apparato cardiocircolatorio è quindi vanno effettuati sotto il controllo di una guida competente.


Le Ripetute

Come suggerisce il nome, si tratta di ripetere la stessa distanza per un numero variabile di volte, intervallando le prove con un periodo di riposo denominato recupero. Le distanze possono arrivare fino a 3km, mentre la velocità è sempre piuttosto brillante, fatte naturalmente le debite proporzioni con la distanza. Possono essere organizzate in serie, per cui alla fine di ogni serie segue un recupero più lungo che permetta un recupero pressoché completo.
 

 

 

 

 

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