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Consigli di ORLANDO PIZZOLATO |
APPROCCIO FINALE
ALLA MARATONA: ULTIMI CONSIGLI
A pochi giorni dalla maratona è necessario seguire alcuni importanti
accorgimenti, definiti come “allenamento invisibile”, per essere nella
condizione di correre al meglio questa impegnativa competizione, ed
evitare di vanificare mesi di impegnativi allenamenti.
TRE GIORNI PRIMA DELLA MARATONA
A tre giorni dalla gara (dalla colazione di giovedì) si deve aumentare
l’assunzione dei carboidrati (pasta, pane, patate, cereali, dolci senza
la crema, gelati, biscotti secchi, banane, ecc.), ma senza esagerare.
Allo stesso tempo il carico dell’allenamento dev’essere ridotto sia
nel chilometraggio sia nei ritmi di corsa, per assimilare e trasformare
l’allenamento svolto nel periodo precedente (fase di rifinitura). A
pochi giorni dalla maratona, correre ha solamente la funzione di mantenere
rilassata e sciolta la muscolatura, e non servirebbe invece a migliorare
ulteriormente la forma fisica. Nel dubbio, in ogni caso meglio correre
veramente poco.
DUE GIORNI PRIMA
DELLA MARATONA
A due giorni dalla maratona si deve sempre porre particolare attenzione
all’alimentazione; continua quindi a mangiare prevalentemente carboidrati.
Per quanto possibile non affaticarti, né con l’allenamento né tanto
meno con pesanti lavori di casa (mettere a posto la libreria, falciare
l’erba del prato, ripulire la soffitta, sistemare la legna, ecc.). Per
chi correre regolarmente tutti i giorni è preferibile riposare oggi,
e correre invece domani. Io, ad es. mi allenavo il venerdì mattina e
poi correvo sabato pomeriggio, in maniera da riposare per quasi due
giorni, pur correndo sia venerdì sia sabato.
UN GIORNO PRIMA DELLA MARATONA
Il giorno precedente la maratona è da dedicare al riposo, ma non sarà
una giornata noiosa per tutti gli accorgimenti e i dettagli da seguire
per essere pronti per domani. Chi ha riposato ieri è preferibile corra
un po’ oggi, mentre per chi non si allena tutti i giorni, oggi deve
riposare.
ALLENAMENTO: puoi anche correre, ma non più di 20’, meglio se il mattino,
in modo che tra l’ultimo allenamento e la maratona passeranno 24 ore
di riposo.
ALIMENTAZIONE: sia a pranzo sia a cena devi assumere abbondanti porzioni
di carboidrati, riducendo al minimo le proteine (carne, uova, formaggi
grassi) in modo da riempire al massimo la disponibilità dei serbatoi
energetici.
ATTIVITA’ VARIE: quando si è in trasferta per una maratona si programmano,
giustamente, anche delle visite turistiche. Per quanto possibile vita
di stare molto a lungo in piedi, soprattutto nel pomeriggio, o quantomeno
fermarti spesso a sedere per qualche minuti, per far riposare le gambe.
Procurati il pettorale di gara prima possibile, e raccogli ogni informazione
tecnica inerente le sistemazioni logistiche ed organizzative, soprattutto
della zona di partenza, oltre che di arrivo.
PREPARATIVI:
prima di andare a dormire preparati la borsa per la corsa di domani.
Innanzi tutto attacca già alla maglietta il numero di gara, e metti
in borsa gli indumenti essenziali, che non devono essere nuovi, ma che
devi avere già provati. Mi riferisco ai pantaloncini, slip, calze e
scarpe. Metti in borsa anche una vecchia tuta da buttare; ti potrebbe
essere utile nel caso in cui la mattina della gara, nell'attesa del
via, facesse freddo, o piovesse. A tal proposito, informati delle previsioni
atmosferiche per il giorno della corsa.
Cerca di memorizzare
gli orari di ritrovo e di partenza della maratona. Nel dubbio metti
nella sacca anche la mappa della zona di partenza. Programmati di muoverti
con mezz’ora d’anticipo rispetto ai normali tempi, per evitare contrattempi
generati dal traffico, alla difficoltà di parcheggio, ecc.
Non andare a dormire senza aver puntato la sveglia; per ogni evenienza
fattela dare anche dal portiere dell’albergo, o da un amico.
IL GIORNO DELLA GARA:
alzati adeguatamente per tempo per fare tranquillamente colazione, che
deve essere la stessa che sei abituato a consumare a casa, ma in ogni
caso sempre a base di carboidrati (fette biscottate o pane, con marmellata,
miele, confetture alla frutta. Puoi bere del the, del latte, o del caffé,
ma evita il cappuccino ed il caffelatte perché allungano i tempi della
digestione. Non provare alimenti di cui non conosci la reazione del
tuo organismo. Al termine della colazione puoi prendere anche alcuni
grammi (6-8) di aminoacidi a catena ramificata. Se farà caldo e umido,
a tre ore dal via puoi prendere del glicerolo, in maniera da evitare
crisi da disidratazione. Tieni anche presente i tempi per la digestione,
e considera che in seguito alla normale tensione pre gara, possono allungarsi
rispetto al solito. La mia colazione, composta da 5 fette biscottare
con il miele e caffé con alcuni biscotti secchi, la consumavo tre ore
prima dell’inizio del riscaldamento.
Prima di lasciare l’albergo, o uscire da casa, verifica che nella borsa
ci sia sempre la maglietta con il pettorale. Vestiti già con gli indumenti
intimi, i pantaloncini e le calze con cui gareggerai, ma non metterti
ancora la canottiera da gara. Ma verifica ancora una volta che sia in
borsa.
Recati alla partenza con anticipo per evitare imprevisti conseguenti
all'aumentato afflusso della gente nella zona di partenza Cercati un
posto, in prossimità dell’entrata alle griglie di partenza, per startene
tranquillo fino al momento del riscaldamento. Non andare in giro a vanvera,
ma stai al tuo posto e puoi già fare degli esercizi di stretching, ma
molto leggeri e senza nessuna forzatura. Meglio semmai fare degli esercizi
di rilassamento, associati ad una respirazione profonda e rilassata,
e visualizza la gara come vorresti andasse. La tensione pre gara ti
obbligherà ad andare spesso in bagno; anche per questo organizzati per
tempo.
Prima di consegnare la sacca agli addetti all’organizzazione, devi aver
già messo la vaselina sotto le ascelle e tra le cosce. Metti dei cerotti
anche sui capezzoli, per evitare dolorose abrasioni. In caso idi pioggia
cospargi le gambe con delle creme idrorepellenti in modo che l’acqua
scorrerà via senza raffreddare così i muscoli. Ad un’ora del via puoi
prendere un caffè, zuccherato con fruttosio, utile per sensibilizzare
il processo metabolico degli acidi grassi. Mezz’ora prima del via prendi
delle maltodestrine; bevi un bicchiere d’acqua naturale, e se senti
di non aver ancora digerito, puoi prendere delle compresse antiacidità,
a base di magnesia. Nel caso dovesse fare freddo e sei tra quelli che
impiegano più di 3 ore e 30’ per portare a termine la maratona, meglio
correre abbastanza coperto. In vita legati anche una giacca anti vento
(K-way) per ripararti dal freddo quando sarai particolarmente sudato
e vuoto di energie per la stanchezza; situazione che avviene verso il
30°km.
Organizzati per fare un breve riscaldamento prima di entrare nei box
di partenza. Non serve in ogni caso correre molto (bastano 10’ di corsa
blanda), anche perché spesso si rimane fermi, in attesa dello sparo,
per circa 10’ e quindi gli effetti del riscaldamento saranno in parte
vanificati. Non preoccuparti oltremodo; sarà sufficiente partire leggermente
più piano e non spingere a fondo per un paio di chilometri. Nei box
di partenza, nell'attesa del via, non restare coperto con indumenti
impermeabili perché la sudorazione può essere molto abbondante a causa
dei tanti podisti che stanno attorno a te.
Cerca di rimanere sempre calmo, e nei momenti pre gara ripassati mentalmente
la tua tattica da seguire. Tieni sempre a mente che la maratona è una
corsa che va affrontata con estrema prudenza. Anche se ben allenato
gli imprevisti possono capitare in ogni momento, ma con un attenta impostazione
del ritmo di corsa puoi evitare anche il temuto “muro del maratoneta”.
A questo punto devi mettere in pratica ciò che hai fatto molte volte
in allenamento. Sarai invece avvantaggiato dal fatto di correre in compagnia,
stimolato dagli altri maratoneti e anche dal pubblico.
In occasione della mia prima vittoria a New York, ho percorso molti
chilometri osservando il pubblico lungo le strade e spesso entrando
i relazione con loro. E’ stato divertente e i chilometri sono passati
velocemente. Spero lo saranno anche per te, e mi auguro che nel tagliare
il traguardo proverai la stessa soddisfazione che ho provato io. Ero
soddisfatto per aver raggiunto il mio obiettivo: dare il massimo di
me stesso, indipendente dagli avversari … che quel giorno però sono
arrivati dietro.
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