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Articoli sulla Corsa
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Mi sono avvicinato alla corsa alla veneranda età di 45 anni, per la precisione il 1° gennaio 2008 come buon proposito dell'anno. Mi hanno spinto la consapevolezza che non potevo avere il fiatone dopo aver salito due rampe di scale (quelle dentro casa mia) ed il fatto che per Natale avevo ricevuto in regalo un nuovo paio di pantaloni tanto bellini ma nei quali non entravo nemmeno trattenendo il fiato per più giorni.

Così un paio di giorni prima dell'ultimo dell'anno sono andato in un negozio di articoli sportivi a comprare un paio di scarpe da running (perché avendo per più di vent'anni fatto l'allenatore di pallacanestro a tutti i livelli, so quanto sono importanti delle scarpe adatte allo sport che si pratica) ed ho comprato quell'aggeggio da attaccare all'iPod che si chiama Nike+ kit e che promette di darti l'incitamento necessario a raggiungere i tuoi obiettivi. Bhe, obiettivo è stata una parolona grossa in quei primi giorni, perché non riuscivo a fare nemmeno due chilometri senza fermarmi e mi tenevano compagnia i miei allora tre cani (ora ne ho quattro). Comunque dopo un mese ho corso per la prima volta i miei primi 10 km di seguito. Ed i chilometri corsi sono aumentati mese dopo mese: 150, 180, 200...

Come buon proposito del 2009 mi sono ripromesso di iscrivermi ad un gruppo podistico di zona, per iniziare a fare le mie prime garette competitive e non e l'occasione di conoscere qualche altro podista locale si è presentata proprio il 1° gennaio. Ho saputo che c'era la tradizione di ritrovarsi a Pappiana per salire su fino ai Quattro Venti. Non potete capire il mio stupore quando quella mattina, la mattina del primo dell'anno, dopo la notte di festeggiamenti, ho trovato tutta quella gente con le scarpette, pronti a partire per Freghino! Che spettacolo! E che bello correre per la prima volta insieme a qualcun'altro; era come dice Venditti in quella canzone “dimmi cos'è quella cosa che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo”. E poi mai fatta una salita di corsa in vita mia, ho sofferto tanto, ho camminato qualche tratto, ma poi sono arrivato al monumento dell'eccidio de La Romagna. Un gruppo che organizza una cosa così non può che essere un buon gruppo, quindi vada per il Rossini!

Ho cominciato ad andare a correre tutte le mattine presto: sveglia alle 5 e mezzo, in strada prima delle sei, tutti i giorni tranne il lunedì. E da lì la prima mezza maratona a Portofino, poi una seconda, una terza, poi quella di Forte dei Marmi con il mio personal best di 1h 46' 09". Avevo già iniziato a preparare la mia prima maratona, quella di Pisa (per me che sono di Livorno!) ed a marzo ed aprile ho corso 400 km al mese. Ma forse 400 km al mese per un quasi amatore come me sono troppi. Infatti pronti, via e mi sono infortunato. Subito. Strappo all'inserzione del muscolo semimembranoso della gamba sinistra sul bacino. Che delusione!

Com'è dura ricominciare dopo un mese e mezzo di assoluto riposo, con le scarpe in vista che mi guardavano come a dire: ma anche oggi no? Poi ho ripreso, a luglio, un caldo... E lentamente ho ricominciato a macinare chilometri, le mattine che d'estate erano piene di luce anche alle 6 piano piano hanno ricominciato a farsi buie. Sempre con il mio iPod nelle orecchie e con il kit (ormai preciso per le frequenti tarature) a contare i chilometri. Così domenica 4 ottobre ho deciso di tornare a correre con gli amici dei mesi passati ed è così che durante la corsa di Castelfranco di Sotto, i Quattro Passi in Valdarno, le mie gambe hanno tagliato il traguardo dei primi 5 mila chilometri. Che soddisfazione!

Non so se augurarmi 100 di questi giorni, ma ai 10000 mi devo organizzare per festeggiare meglio.

 

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