Il corredo del maratoneta
di Piero Colangelo
Nelle maratone estive a livello del mare è consigliato indossare solo canotte possibilmente bianche (il bianco respinge i raggi solari), meglio se traforate, e pantaloncini piuttosto sgambati in modo che venga facilitata quanto più possibile la traspirazione.
|
|
Leggi tutto...
|
Per correre bene la maratona: il muro del trentesimo chilometro
di Piero Colangelo
Il muro: è lo spauracchio di tutti i maratoneti: il crollo improvviso che si manifesta dal trentesimo al trentacinquesimo chilometro; attribuito all'esaurimento delle scorte organiche di carboidrati, è stato spesso ritenuto come indice di scarso allenamento alla maratona.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il peso forma del maratoneta
di Piero Colangelo
È facile intuire come per il maratoneta il dimagrimento non rappresenti soltanto un'esigenza estetica, ma significhi soprattutto evitare che la quantità di grasso corporeo incida negativamente sulla prestazione rendendo meno fluido il gesto tecnico ed influenzando negativamente il processo di termoregolazione (il grasso corporeo finisce per rappresentare per il nostro organismo una specie di cappa impermeabile che rende difficile la dispersione del calore).
|
|
Leggi tutto...
|
Il ritmo a cui affrontare la maratona
di Piero Colangelo
L’atleta che si appresta ad affrontare la maratona sa che l’energia che gli deriva dall’utilizzo del glicogeno presente nei suoi muscoli e del glicogeno epatico sarà sufficiente a coprire soltanto una parte della gara (tra i due terzi e i tre quarti) e che quindi il suo organismo dovrà necessariamente ricorrere anche ad altre fonti energetiche meno 'nobili', quali i grassi.
|
|
Leggi tutto...
|
|